Che cosa fanno i paesi vicini alla Svizzera? Quali sono le misure
previste?
I Paesi che confinano con la Svizzera si sono anch’essi
impegnati nella lotta alle concentrazioni eccessive di ozono, limitando
le emissioni dei precursori del 50 % circa (cfr. tabella qui sotto
per maggiori dettagli). Questo impegno si è concretizzato
con il Protocollo relativo alla riduzione dell’acidificazione,
dell’eutrofizzazione e dell’ozono troposferico firmato
a Göteborg nel 1999 nel quadro della Convenzione ECE/ONU sull’inquinamento
atmosferico attraverso le frontiere a lunga distanza, come pure
con la Direttiva europea 2001/81/CE che fissa i livelli massimi
nazionali delle emissioni. Gli impegni previsti dai due documenti
sono molto simili e stabiliscono i limiti d’emissione che
devono essere raggiunti entro il 2010 per limitare le concentrazioni
eccessive. Per rispettare i valori critici e quindi evitare eventuali
danni alla salute umana e alla vegetazione, sono tuttavia necessarie
ulteriori riduzioni.
Considerata la variabilità dei carichi e dell’intensità
delle emissioni nei singoli Paesi, sono da aspettarsi percentuali
di riduzione diverse.
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Obiettivi di riduzione delle
emissioni di precursori
entro il 2010 rispetto al 1990 secondo il Protocollo di Göteborg
firmato nel 1999
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Paese |
Ossidi d’azoto
(NOx)
|
Composti organici
volatili (COV) |
Svizzera |
52 % |
51 % |
Austria |
45 % |
55 % |
Germania |
60 % |
69 % |
Italia |
48 % |
48 % |
Francia |
54 % |
63 % |
EU15 in media |
49 % |
57 % |
^ |
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